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Pino Adriano   Giorgio Cingolani
Corpi di reato
Quattro storie degli anni di piombo

Collana: Riscontri/costa & nolan
isbn 88.489.0037.2   Lire 26.000 pp. 192

Un probabile errore giudiziario, coperture, occultamenti: da un'indagine serrata sugli omicidi irrisolti di Mauro Brutto, di Fausto Tinelli e Iaio Jannucci, di Roberto Cavallaro, di Valerio Verbano emerge lo spaccato di un'epoca con cui l'Italia ancora non ha chiuso i conti.

Alòa fine degli anni Settanta la violenza del terrorismo e del crimine organizzato aveva raggiunto nel nostro Paese livelli devastanti. Dagli "anni di piombo" si uscì con una forzata normalizzazione, che mise da parte ogni tentativo di fare chiarezza, di individuare i nessi tra fenomeni solo in apparenza slegati, quali i sequestri di persona, il traffico di droga e di armi, l'eversione, la criminalità organizzata.
Dopo un attento esame delle carte processuali, delle cronache dell'epoca e un paziente lavoro di ricerca condotto anche con interviste a familiari e amici delle vittime, a periti e magistrati, Pino Adriano e Giorgio Congolani raccontano cinque delitti rimasti impuniti e, evidenziando gli elementi più controversi e oscuri delle singole storie, portano alla luce rimandi e analogie che mostrano l'esistenza di possibili connessioni con altre vicende non ancora chiarite, come il delitto Calabresi o il sequestro Moro.

Pino Adriano ha realizzato per la Rai molti programmi di storia, filosofia e scienza. Per Telefono giallo e Chi l'ha visto? ha svolto inchieste sui cosiddetti "misteri d'Italia", come il delitto Martirano, il caso Mattei, la strage di Ustica, l'attentato al procuratore Chinnici.

Giorgio Cingolani, studioso e saggista, esperto di storia dei Balcani, ha pubblicato Il Fermano degli anni '20 (Cimadamore 1994) e La destra in armi (Editori Riuniti 1996).