Marcello Pecchioli
Scansioni
Estetica tecnologica e produzione artistica
contemporanea
Collana: Riscontri/costa & nolan
isbn 88.489.0006.2 lire 28.000
Navigare nella storia dell'arte del Novecento con le
acquisizioni dell'informatica e della cibernetica, per giungere a
un'interpretazione originale e innovativa dei movimenti e degli artisti di
questo secolo.
Ci sono forme d'arte che portano i segni inconfondibili
dell'influenza esercitata dall'immaginario tecnologico sulle strutture cognitive
e comunicazionali dell'uomo: computer grafica, realtà virtuali, videoarte,
manga, videogiochi stanno trasformando i mezzi e le forme dell'atto creativo,
stanno moltiplicando le possibilità di sperimentazione dando inizio a una nuova
avanguardia e a una nuova estetica.
Muovendosi tra arte, epistemologia e tecnologia informatica,
quasi costruendo un gigantesco ipertesto fitto di richiami e rimandi, Marcello
Pecchioli individua e reinterpreta, alla luce delle acquisizioni scientifiche
più recenti, le avanguardie del nostro secolo come espressioni della
creatività di artisti in possesso di un "pensiero tecnologico"
altamente sofisticato. Si configurano così i tratti essenziali di una nuova
estetica, l'"estetica tecnologica", che si rifà agli apporti di
alcuni filosofi, in particolare Wittgenstein e Foucault, considerati come
precursori dell'era cibernetica, comunque consapevole del rischio di cadere
nella trappola della logica destrutturante rappresentata in Crash da
Ballard e Cronenberg. Un'estetica, tuttavia, pronta a delineare differenti e
rinnovati moduli interpretativi ed espressivi che sintetizzino e facciano
proprie le contaminazioni filosofiche e tecnologiche della nostra epoca.