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Giovanna Comerio

Comunicati presenti:
Pino Adriano, Giorgio Cingolani  Corpi di reato. Quattro storie degli anni di piombo

Sally Morgan, La mia Australia, romanzo

 

Pino Adriano, Giorgio Cingolani
Corpi di reato
Quattro storie degli anni di piombo
costa & nolan pp.192 Lire 26.000
in libreria dal 7 settembre 2000
Il libro

Quattro delitti compiuti durante gli anni di piombo e rimasti ancor oggi impuniti: Mauro Brutto, giornalista di cronaca de "L’Unità", Fausto Tinelli e Iaio Jannucci uccisi a pochi passi dal centro sociale Leoncavallo, Roberto Cavallaro studente di Rovigo e Valerio Verbano, studente romano, entrambi militanti di sinistra…
Convinti della necessità di far luce sulla storia dell’Italia degli anni ’70, Pino Adriano e Giorgio Cingolani illustrano intrecci e analogie, le connessioni fra questi omicidi e l’eversione nera e la mafia, il delitto Calabresi e il sequestro Moro, fino a individuare omissioni e occultamenti, oltre che un probabile errore giudiziario.
Questo è il racconto appassionato e coinvolgente di quattro storie, quattro delitti ancora impuniti, apparentemente non collegati, ma che a un’attenta analisi rivelano intrecci e somiglianze, fino a connessioni sottili con il sequestro Moro e le indagini del giudice Amato, il terrorismo nero, la diffusione della mafia nel nord Italia, il delitto Calabresi.
Attraverso un attento esame delle carte processuali, delle cronache dell’epoca e un paziente lavoro di ricerca condotto anche attraverso interviste a familiari e amici delle vittime, a periti e magistrati, gli autori portano il loro contributo a un serio tentativo di chiarire i misteri di quegli anni.

Pino Adriano ha realizzato per la Rai molti programmi televisivi, concentrando il proprio interesse sugli aspetti sociali e culturali della recente storia italiana. Fra l’altro ha collaborato con Serate di storia, Mixer, Telefono giallo, Chi l’ha visto?, realizzando inchieste sui cosiddetti "misteri d’Italia", come il delitto Martirano, il caso Mattei, la stage di ustica, L’attentato al procuratore Chinnici, la scomparsa del giudice Adinolfi.
Giorgio Cingolani è studioso e saggista che oltre a vari articoli e saggi ha pubblicato La destra in armi (Editori Riuniti 1996). Esperto di storia balcanica, sta svolgendo approfondite ricerche sulla storia balcanica in Italia e all’estero.

 

Sally Morgan
La mia Australia
Theoria
pp. 512, Lire 36.000
Terza edizione in libreria dal 20 luglio

Il libro

In occasione dell’apertura delle Olimpiadi di Sidney e dell’accentuato interesse che le lettrici stanno mostrando per la cultura e la letteratura d’Australia, Editori Associati è lieta di inviarVi una copia del fortunato romanzo di Sally Morgan La mia Australia, giunto ormai alla sua terza edizione (più di 10.000 copie vendute).
Il romanzo - la saga intima e appassionante, forte e commovente, di una famiglia aborigena, che per garantirsi la sopravvivenza ha dovuto rinnegare le proprie radici - svela la storia di un intero popolo e del suo genocidio nei primi quarant’anni del ‘900.
Gli aborigeni australiani furono uccisi, schiavizzati, rapiti spesso fin da bambini per essere "educati" e "assimilati" alla cultura bianca, per questo lasciati all’oscuro delle proprie origini e privati della propria famiglia. Dalla metà degli anni ‘80 però, alcuni loro discendenti, come la protagonista di questo romanzo, hanno intrapreso un cammino a ritroso per rintracciare le proprie radici culturali e familiari.
Mostrandoci una immagine sorprendente e a tratti scioccante della cultura australiana (conosciamo ad esempio le discriminazioni americane di pellerossa e neri; quelle inglesi verso gli asiatici delle ex colonie; quelle francesi verso i magrebini), questo è un romanzo rivoluzionario, considerato dai critici un classico della letteratura degli antipodi.
Autobiografia collettiva, romanzo ricco di misteri e di segreti, documento storico e sociale di un paese, l’Australia, della cui storia e cultura in realtà conosciamo poco, ci fa scoprire un razzismo radicato e inatteso nei confronti degli aborigeni, veri e propri "negri d’Australia".
Con questo romanzo, l’Autrice ha vinto il prestigioso Weickhardt Award (1988).